Archive for marzo, 2009

Non ho nulla contro il PDL, parlo solo delle cose strane che vedo e delle miriade di stronzate che fanno i politici se poi sono sempre gli stessi a farle non è colpa mia.

Questa è la volta dell’effetto serra leggendo questo articolo della Repubblica mi è sceso un brivido lungo la schiena, l’ho dovuto rileggere 2 volte perchè pensavo fosse una barzelletta (cosa che non è e viene detta subito all’inizio dell’articolo) sembra che il delirio di onnipotenza lanciato da Berlusconi alla nascita del PDL abbia dato alla testa anche ai parlamentari, tra i tanti, Dell’Utri, Nania e Poli Bortone, che hanno proposto una mozione nella quale sostengono che “una parte consistente e sempre più crescente di scienziati studiosi del clima non crede che la causa principale del peraltro modesto riscaldamento dell’atmosfera terrestre al suolo finora osservato (compreso fra 0,7 e 0,8 gradi centigradi) sia da attribuire prioritariamente ed esclusivamente all’anidride carbonica di emissione antropica” poi se dovesse davvero esserci il problema del surriscaldamento, loro dicono che “Se pure vi fosse a seguito dell’aumento della concentrazione dell’anidride carbonica nell’atmosfera un aumento della temperatura terrestre al suolo, i conseguenti danni all’ambiente, all’economia e all’incolumità degli abitanti del pianeta sarebbero molto inferiori a quelli previsti nel citato Rapporto Stern e addirittura al contrario maggiori potrebbero essere i benefici“.

Quindi Berlusconi dice che la crisi non colpirà il nostro paese e il PDL dice che l’effetto serra non esiste e se fosse reale farebbe solo bene.

Forse qualcuno pensa che … il PDL è il centro dell’universo e Berlusconi è il centro del PDL.

http://www.repubblica.it/2008/06/sezioni/ambiente/effetto-serra/mozione-pdl/mozione-pdl.html

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A partir del 1 de mayo las tarifas eléctricas domiciliarias sufrirán un incremento del 6%, según



A partir del 1 de mayo las tarifas eléctricas domiciliarias sufrirán un incremento del 6%, según



Descida no meio da vegetação luxuriante

Descida no meio da vegetação luxuriante

O blogue do NALGA esteve a participar no passado dia 25 do mês de Janeiro na monitorização de Inverno do Grupo Temático dos Quirópteros, da Comissão Científica da FPE. Ficam aqui algumas fotos desta magnifica cavidade do planalto de Santo António. Apesar da chuva e do frio estes elementos adversos não foram impeditivos de voltarmos a revisitar esta bela cavidade. Neste fim de semana tivemos a companhia de varias associações: AES, ARCM, GPS e GEM, distribuidos por varias cavidades do maciço calcário estremenho. Ainda houve tempo para visitar a praça de touros, no Almonda novo, para verificação do nível da água.

Subida do ressalto para a sala superior

Subida do ressalto para a sala superior

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Magnifica paisagem subterrânea
Fotos: Cláudio Cortez (A.E.S.)

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Continuando com seus posts sobre Arquitetura e Educação, Jarbas Novelino Barato, do Boteco Escola, depois de contar uma deliciosa história sobre uma sala de aula convencional, que foi (acreditem) montada em um avião, me cita e me incita a ajudá-lo a promover uma blogagem coletiva sobre o assunto. Assim falou (escreveu) Jarbas:

Sala de aula

Sala de aula

 
 
 
 

 

“Assim que comecei a comentar o assunto, o Kuller entrou na conversa. Ele vem publicando posts sobre o assunto lá no Germinal. A  Miriam Salles comentou nossa conversa (minha e do Kuller) e deu exemplos baseados em sua experiência docente. Já temos um começo. Mas eu gostaria muito de saber a opinião de educadores amigos sobre o tema. Para tanto, estou propondo uma blogagem coletiva sobre Arquitetura e Educação. Como é preciso um tempo para refletir sobre a matéria, sugiro que a blogagem não tenha um dia pré-estabelecido, mas ocorra nos dois próximos meses de abril e maio.

 

Todos os amigos que passarem por aqui estão, desde já, convidados para a empreitada. Listo a seguir alguns nomes cujas opiniões o tema eu gostaria muito de conhecer.

Sala de aula

Sala de aula

 

Essa é uma primeira leva. Vou listar brevemente outros convidados (ou seriam convocados?). Solicitarei ao Kuller que promova a iniciativa lá no Germinal, com lista de gente com quem ele dialoga mais frequentemente. E, é claro, todos os amigos deste Boteco podem convocar outros amigos para a blogagem coletiva sobre Arquitetura e Educação.

Sala de aula do século XIX

As fotos foram acrescentadas por mim

 

A provocação de Jarbas me criou alguns problemas. Como blogueiro iniciante, não sabia o que era blogagem coletiva. Fui procurar. Não existem muitas definiçõe disponíveis. Escolhi esta:

 

Blogagem coletiva é a união de vários blogueiros ou simpatizantes, escrevendo sobre um mesmo assunto em uma data combinada com antecedência. A idéia é conhecer os diversos pontos de vista sobre o assunto e usar a internet de maneira inteligente! (in: Blog do Ronaldo Santos)

 

O segundo problema foi selecionar os convidados. A condição de iniciante também limita o número de pessoas com quem tenho estabelecido freqüentes diálogos no blog. A lista de Jarbas já me rouba alguns com quem tenho começado a dialogar. Decidi incluir parceiros de outros sítios de conversa. Dos abaixo citados, a maioria são participantes  de um grupo de blogs educativos e/ou participantes de uma recente viagem virtual a Cuba. São eles:

 

Todos estão convidados a participar da blogagem coletiva sobre Arquitetura e Educação.

 

O terceiro problema é não ter uma idéia clara do procedimento. A minha condição de iniciante, permite a pergunta inocente: Jarbas, como devemos proceder para participar?

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Sic transit gloria mundi. Gazprom, il monopolista del gas russo,  veniva considerato soltanto un anno fa sulla buona strada per diventare l’azienda energetica più grande al mondo per capitalizzazione, il gioiello sulla corona di una Russia risorta dalle proprie ceneri sino al punto di scatenare una guerra contro un ex-vassallo troppo bizzoso. Coloro che si preoccupavano dell’eccessivo indebitamento dei capitani d’industria moscoviti  e dell’inflazione rampante  venivano derisi come disfattisti. Negli ultimi mesi , il credit crunch ha devastato le fortune dei miilardari, le riserve vlautarie si riducono, il rublo è collassato ed oggi   Gazprom ha dovuto annunciare che prevede che il volume di gas venduto nel 2009 accuserà in calo di un devastante 22 percento.  Pessime notizie, chje si aggiungono ad una lista troppo lunga, per una nazione dove persino le aziende statali stanno dichiarando fallimento.

“Fosche previsioni per Gazprom, che nel 2009 esporterà non più di 140 miliardi di mc di gas, il 21,8% in meno rispetto ai 179 miliardi di mc dell’anno scorso. Il vice-presidente del gruppo russo, Alexander Medvedev, ha dichiarato oggi che una consistente riduzione si registrerà anche sul fronte dei prezzi. ” (da Quotidiano Energia)



Produrre assieme energia da fonti rinnovabili

Martedì 10 marzo presso la sede dell’associazione “Zuf” in via Foscolo 31 a Trieste,

la società cooperativa “Retenergie” ha illustrato al pubblico il suo interessante progetto, di alto valore civile e ambientale.

“Retenergie” è nata il 19 dicembre 2008 a Fossano (Cuneo) per iniziativa di un gruppo di persone impegnate nel campo delle autoproduzioni di energia da fonti rinnovabili.

L’idea alla base di questa “cooperativa elettrica di produttori e utilizzatori di energia da fonti rinnovabili” consiste nel creare una struttura che permetta la costruzione di impianti di produzione di energia attraverso l’azionariato popolare: in pratica un allargamento dell’esperienza “Adotta un kw” promossa dall’Associazione Solare Collettivo Onlus (www.solarecollettivo.it) e culminata lo scorso anno nella costruzione di un impianto fotovoltaico da 20 Kw. Il piano si articola in una molteplicità di ambiti di intervento. Il poter disporre di vari impianti di produzione, sia per taglia che per tipologia che per collocazione geografica, diluisce infatti i rischi derivanti da una produzione accentrata e uniforme, accentuando viceversa le positività di ogni singolo elemento produttivo. Alla luce delle esperienze maturate e dei contatti finora intercorsi “Retenergia” ha identificato quattro tipologie di impianti di produzione elettrica da fonti rinnovabili:

1) Fotovoltaico; 2) Idroelettrico; 3) Eolico; 4) Cogenerazione e biomasse.

La sfida progettuale riguarda la possibilità di includere gli utilizzatori finali di energia in questo quadro, chiudendo così un circolo virtuoso che parte dalla produzione arrivando fino al consumo. I promotori la ritengono un’opportunità economica dalla forte connotazione ideale per chi è attento a problemi ambientali e sociali quali inquinamento, limitatezza delle risorse ed equità nella loro distribuzione. La forma scelta è la cooperativa perché – sostengono i rappresentanti di “Retenergia” – «gli obiettivi devono essere coerenti con i mezzi utilizzati per raggiungerli: partecipazione, autogestione, solidarietà». «Sono benvenute – aggiungono – proposte e critiche, per condividere il cammino: infatti la cooperativa è un’impresa che si costruisce insieme strada facendo». “Zuf” è un’associazione (senza scopo di lucro) che si fonda sui principi di condivisione e solidarietà, tesa a strutturare nella propria sede una rete solidale di scambio e reciprocità, un punto di riferimento per la risposta a bisogni e desideri, nonché un luogo fisico e mentale di convivenza tra diversità. Ecologia e anticonsumismo sono valori che ne ispirano ogni attività.



no_al_piano_strutturale

Basta speculazione e cemento
RIPRENDIAMOCI LA CITTA’

CORTEO CITTADINO
SABATO 4 APRILE ORE 15.00 - P.ZZA SAN MARCO

Per una manifestazione di Tutti e tutte e campagna elettorale per nessuno.  Senza bandiere o simboli di partito. Vogliamo una città di tutti e tutte e non dei soliti padroni.
Fermiamo questo Piano Strutturale. Riprendiamoci la citta’

Firenze 2009: una prigione urbana, una città al collasso… Traffico, cantieri, speculazioni, affitti alle stelle, disastro TAV. Una città che per garantire il profitto e la rendita sacrifica aree verdi, spazi di aggregazione, servizi pubblici. Vorrebbe cancellare gli spazi autogestiti e ogni forma di sopravvivenza urbana. Una Firenze frutto di scelte urbanistiche sbagliate a spese dei suoi abitanti.

Ma può andare peggio di così: Da anni la Giunta discute di un nuovo strumento urbanistico; il Piano Strutturale Un Piano Strutturale che prevede milioni di metri cubi di nuovo cemento, rinuncia al disegno pubblico della città e aumenta il potere dei privati con l’istituzione dell’ “avviso pubblico”.
Questa relazione servile tra amministrazioni e imprese ( sotto gli occhi di tutti dopo lo “scandalo Castello” ) va fermata.

FIRENZE CONTRO IL PIANO STRUTTURALE
NOPIANOSTRUTTURALE.NOBLOGS.ORG

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Produrre assieme energia da fonti rinnovabili

Martedì 10 marzo presso la sede dell’associazione “Zuf” in via Foscolo 31 a Trieste,

la società cooperativa “Retenergie” ha illustrato al pubblico il suo interessante progetto, di alto valore civile e ambientale.

“Retenergie” è nata il 19 dicembre 2008 a Fossano (Cuneo) per iniziativa di un gruppo di persone impegnate nel campo delle autoproduzioni di energia da fonti rinnovabili.

L’idea alla base di questa “cooperativa elettrica di produttori e utilizzatori di energia da fonti rinnovabili” consiste nel creare una struttura che permetta la costruzione di impianti di produzione di energia attraverso l’azionariato popolare: in pratica un allargamento dell’esperienza “Adotta un kw” promossa dall’Associazione Solare Collettivo Onlus (www.solarecollettivo.it) e culminata lo scorso anno nella costruzione di un impianto fotovoltaico da 20 Kw. Il piano si articola in una molteplicità di ambiti di intervento. Il poter disporre di vari impianti di produzione, sia per taglia che per tipologia che per collocazione geografica, diluisce infatti i rischi derivanti da una produzione accentrata e uniforme, accentuando viceversa le positività di ogni singolo elemento produttivo. Alla luce delle esperienze maturate e dei contatti finora intercorsi “Retenergia” ha identificato quattro tipologie di impianti di produzione elettrica da fonti rinnovabili:

1) Fotovoltaico; 2) Idroelettrico; 3) Eolico; 4) Cogenerazione e biomasse.

La sfida progettuale riguarda la possibilità di includere gli utilizzatori finali di energia in questo quadro, chiudendo così un circolo virtuoso che parte dalla produzione arrivando fino al consumo. I promotori la ritengono un’opportunità economica dalla forte connotazione ideale per chi è attento a problemi ambientali e sociali quali inquinamento, limitatezza delle risorse ed equità nella loro distribuzione. La forma scelta è la cooperativa perché – sostengono i rappresentanti di “Retenergia” – «gli obiettivi devono essere coerenti con i mezzi utilizzati per raggiungerli: partecipazione, autogestione, solidarietà». «Sono benvenute – aggiungono – proposte e critiche, per condividere il cammino: infatti la cooperativa è un’impresa che si costruisce insieme strada facendo». “Zuf” è un’associazione (senza scopo di lucro) che si fonda sui principi di condivisione e solidarietà, tesa a strutturare nella propria sede una rete solidale di scambio e reciprocità, un punto di riferimento per la risposta a bisogni e desideri, nonché un luogo fisico e mentale di convivenza tra diversità. Ecologia e anticonsumismo sono valori che ne ispirano ogni attività.

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casa-in-costruzione131.03.2009-ansa-La conferenza unificata governo-regioni-enti locali, prevista per questo pomeriggio subito dopo la conferenza dei presidenti delle Regioni sul piano casa, è saltata. Lo si è appreso da alcuni dei partecipanti alla riunione in via Parigi, ai quali hanno specificato che Read the rest of this entry »