


Archive for aprile, 2009
Roccamonfina(Ce)- (da Antonio Croce) Conosciamo i licheni. Corso introduttivo alla Lichenologia. Doc
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Mi sono seduto ai piedi della Torre del Serpe. E ho a lungo guardato il mare là sotto. Era un’esplosione di profumi di menta, origano, timo e altre erbe spontanee. E’ un autunno con temperature primaverili questo. Poco sotto un gregge al pascolo. Quando cammini su quelle alture e hai il mare sotto, l’orizzonte è aperto. I confini sono lontani , come impalpabile è l’orizzonte.
Non solo io, il mondo non inizia e non termina con me. Però a volte rinasce la voglia di esserci, di fare, di parlare, di capire. Qui è tempo di raccolta di olive. Da secoli il Salento vive di olio. Molti frantoi ipogei sono ancora visitabili: erano sotterranei, perché la temperatura sotto è costante, come l’umidità. In quegli scantinati ci sono enormi macine e il camminamento del cavallo o dell’asino che le faceva girare. Era un animale vecchio, o non idoneo ad altri lavori, quello utilizzato nel frantoio, perché una volta sceso non avrebbe mai più visto la luce del sole. Gli si bendavano gli occhi, perché non si rendesse conto di girare tutto attorno venti ora al giorno e non impazzisse.
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apr
30
Da domenica a ieri a Padova è venuta giù tanta pioggia.
Come al solito ho girato in bici e con i mezzi pubblici. Ma la cosa che più mi ha infastidito è questa: spesso le macchine parcheggiano su piste ciclabili (e marciapiedi) in maniera arrogante, occupando tutto il passaggio e senza preoccuparsi di rispettere gli altri. Così chi ha scelto di non inquinare, anche a costo di prendere la pioggia deve pazientare e scendere dalla bici perchè questi signori hanno deciso di essere i padroni della strada.
Dal canto mio inizierò a girare più spesso con la macchina fotografica e mi impegnerò a postare le fotografie degli autosauri che bloccano le ciclabili.
[...] Secondo il sito on line del Corriere della Sera l’accordo tra Fiat e Chrysler è stato raggiunto e «le ultime difficoltà sarebbero state superate». D’altra parte per i dettagli sarà necessario attendere il discorso di questa sera del presidente Usa, Barack Obama.
OBAMA E L’ANNUNCIO Sarà, con ogni probabilità, il presidente Barack Obama, intorno alle 18 ora italiana, a dare l’annuncio sulla conclusione della trattativa tra la Fiat e la Chrysler per il salvataggio della casa automobilistica di Detroit.
Da Leggonline.it la notizia qui…
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apr
30
«Fino a poco tempo fa chi parlava di crisi veniva bollato come una cassandra. Oggi “crisi” sembra diventata la parola d’ordine. Perché la crisi, o meglio, le crisi sono più che mai evidenti. Così evidenti che anche i principali responsabili del disastro si stanno tardivamente dannando per trovare delle soluzioni. Sono gli stessi che hanno sempre fatto “orecchie da mercante” (la metafora non è casuale) di fronte agli appelli delle cassandre». Parole importanti quelle del presidente di Slow food, Carlo Petrini, nella prefazione di Ritorno alla terra, l’ultimo libro di Vandana Shiva. Appena pubblicato per Fazi, in terza di copertina è presentato come una «lettura obbligatoria per chiunque abbia a cuore il futuro del pianeta». Sono la catastrofe alimentare, il peak oil e il surriscaldamento globale l’inevitabile risultato di pratiche scellerate che l’Occidente industrializzato ha attuato per decenni in barba agli allarmi di quelle cassandre. Dallo sprezzo per le regole di mercato, all’uso di pesticidi e Ogm, Shiva spiega perché i tre problemi più urgenti per l’umanità siano profondamente collegati e perché ogni tentativo di risolverne uno, senza implicare tutti gli altri, si sia rivelato fallimentare. L’autrice ci dimostra che è possibile immaginare un futuro libero dalla dipendenza dal petrolio e dalle assurde regole della globalizzazione sfrenata. La scienziata indiana sarà il 15 maggio alla fiera del Libro (Torino) e il 31 maggio a Terra futura (Firenze). Dal quotidiano Terra **Federico Tulli**
Crolla un’arcata, si apre l’asfalto e quattro macchine precipitano nel fiume
L’onda distrugge la Motonautica a Cremona. Allerta in Emilia Romagna
La Coldiretti stima in 100 milioni di euro i danni all’agricoltura
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I blocchi di cemento che si sono staccati dal ponte hanno rischiato di danneggiare anche il collegamento ferroviario che corre parallelo al ponte stradale crollato. Per precauzione, i tecnici delle Ferrovie hanno verificato la stabilità delle strutture che, fortunatamente non hanno subito danni. Il blocco ai treni, paventato subito dopo l’incidente, non è stato applicato.
Nella notte il Po in piena aveva distrutto la Motonautica di Piacenza e allagato la Canottieri di Cremona. Gonfio d’acqua prosegue verso la foce lasciando alle spalle danni per 100 milioni di euro nell’agricoltura del basso Piemonte, e disastri nell’Alessandrino sconvolto dall’esondazione del Tanaro.
Danni a Piacenza. La furia del Po ha colpito questa notte Piacenza, affondando la sede galleggiante della motonautica e travolgendo otto motoscafi che erano ormeggiati alle banchine. Sono stati i rifiuti che trascina con prepotenza il fiume a danneggiare i galleggianti e a far affondare la sede della motonautica. Sconfortato, un socio dell’associazione racconta: “Da trent’anni quella casetta galleggiante era la nostra sede: c’era il baretto, gli uffici. Aveva resistito a tutte le piene, anche a quella del 2000 che era ben più grave di quella di ’sta notte”.
Allagamenti a Cremona. E stamani è toccato a Cremona. Alle 9.30 il livello del fiume era quattro metri sopra il livello di zero idrometrico. Era cresciuto di quasi due metri dalla mezzanotte. Otto mila metri cubi al secondo d’acqua che si sono abbattutti contro le società canottieri rivierasche ed è stata ancora distruzione. I tronchi d’albero trascinati dal fiume in piena, si sono scagliati contro le barche ormeggiate come arieti. Le società canottieri Bissolati, Dopolavoro Ferroviario, Tamoil e Flora si sono ritrovate circondate dall’acqua come fossero isole. Parcheggi e campi di calcio sono finiti sommersi. Una piena paroganabile a quella del 2002. Il sindaco della città, Gian Carlo Corada, ha diramato un’ordinanza di preallarme e mobilitato decine di volontari.
Allarme in Emilia. Ora tocca a Reggio Emilia stare all’allerta. “Stiamo per attivare lo stato di allarme a Reggio Emilia - spiega il direttore della protezione civile dell’Emilia-Romagna Demetrio Egidi - mentre manteniamo il pre-allarme a Parma e lo estendiamo anche alle province di Modena e Ferrara. Nelle prossime 36 ore - aggiunge il direttore della protezione civile - la piena è prevista a Boretto e abbiamo già squadre pronte per il monitoraggio a Modena, anche se non è lambita particolarmente dal Po, e a Ferrara”.
Calamità per l’agricoltura. E se l’acqua nel piacentino sta lentamente defluendo e i seimila sfollati hanno potuto rientrare nelle loro case, la Coldiretti stima in 100 milioni di euro i danni provocati dall’alluvione all’agricoltura. Le esondazioni hanno colpito i campi coltivati a grano, mais, ortaggi e foraggere dal Piemonte alla Liguria, dalla Lombardia all’Emilia ma anche in Veneto e, nei giorni scorsi, in Puglia e nel Lazio.
LIVORNO, 29 APR - E’ stato inaugurato oggi sul Monte Perone, all’isola d’Elba, ne
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È arrivato il parere positivo della Commissione Via del ministero dell’Ambiente alla riconversione
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[...] Secondo il sito on line del Corriere della Sera l’accordo tra Fiat e Chrysler è stato raggiunto e «le ultime difficoltà sarebbero state superate». D’altra parte per i dettagli sarà…
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