Archive for maggio, 2009

Primera entrega de este fascinante tema.

Si acomodamos mal un mueble, o ponemos una planta donde no debe ir, o un espejo en el  sitio equivocado, como consecuencia de todo esto nos podemos ocasionar graves  problemas en la salud a consecuencia del estrés generado, bajo rendimiento en general, y hasta pérdidas monetarias.

Todo esto no los enseña un antiguo y misterioso conocimiento chino denominado Feng Shui, nos dice que la manera en que integremos el ambiente es la clave para el éxito o la razón de un fracaso.

Es de vital importancia conocer la forma en que la energía universal circula por nuestra casa, oficina, coche y de más lugares en los que interactuamos. Una ventana frente a una puerta dispersa la energía “Chi” esto impide que se concentre en un lugar donde hace falta pensar y trabajar muy arduo, tampoco es recomendable tener nuestra cama cerca de conexiones eléctricas por que el magnetismo que se desprende no nos a dejar descansar como se debe.

La historia del Feng Shui es tan antigua que se remontaría a una época de más allá de 6000 años, se fue creando esta ciencia, por una creencia muy arraigada en los chinos, “Nuestro ambiente modela nuestras vidas”.

El Feng Shui es tan importante que empresarios como Donald Trump confiesan que lo utilizan en la construcción de sus edificios, para poder competir con los empresarios japoneses.

Se sorprenderían si supieran la gran cantidad de edificios armonizados con el Feng Shui en Nueva York, el edificio Gulf & Western de la General Electric, los miles de Starbucks alrededor del mundo, todos, absolutamente son construidos de acuerdo al Feng Shui, y sus muebles también son acomodados de acuerdo a esta milenaria ciencia, si no hagan el experimento de ir a un Starbucks todos los días y analicen las señales ocultas en los muebles y la decoración, siempre van a ver los muebles de la misma manera por que  obligan a los que trabajan ahí para que los acomoden siempre así, el banco “China Trust Bank” de Flushing Queens, incluye toda la influencia del Feng Shui.

La palabra Feng Shui significa en chino viento y agua, ya que estos elementos tiene vital importancia en esta ciencia, cuando el agua de un rio fluye a la temperatura adecuada, podemos beber de ella y beneficiarnos, pero si está demasiado fría, se congela o demasiado caliente y se evapora, lo mismo pasa con las energías del universo “CHI” cuando fluye correctamente nos beneficia pero si se desequilibra nos perjudica muchísimo.

fengshui



Elezioni per la Provincia di Monza e Brianza

Il 6 e il 7 Giugno 2009 si svolgeranno le prime elezioni per eleggere il presidente per la nuova provincia di Monza e Brianza.

Io sostengo Vincenzo Ascrizzi (nella foto durante un incontro a Monza), candidato dalla lista comunista e anticapitalista (Rifondazione Comunista, Comunisti Italiani, Socialismo 2000, Consumatori uniti) e dei Verdi.

Il programma di Ascrizzi e di tutta la coalizione che lo sostiene si basa su due tematiche fondamentali: lavoro e ambiente.

Lavoro: rivalutazione della struttura industriale della Brianza; tutela dei lavoratori e in particolare dei precari; aiuto alle medie, piccole e micro imprese; innovazione e ricerca.

Ambiente: costruzioni ecocompatibili e installazione di pannelli solari su tutti gli edifici pubblici (cosa che farebbe risparmiare anche molti soldi dei contribuenti!); difesa e controllo del territorio, che è minacciato da discariche abusive ed edificazione selvaggia; incremento della raccolta differenziata e opposizione alle politiche favorevoli agli inceneritori che inquinano l’ambiente e rovinano la salute (si pensi all’inceneritore di Desio).

E ancora: sostegno agli istituti scolastici per la messa in sicurezza delle strutture e perchè diventino anche un luogo di aggregazione; rilancio del sistema ferroviario locale, perchè i pendolari abbiano servizi dignitosi; prolungamento della metropolitana da Milano sino a Monza e oltre; soprattutto no alla Pedemontana, una nuova autostrada che deturperebbe il nostro terriotorio.

Elezioni per la provincia di Monza e Brianza

Questi sono soltanto alcuni dei motivi per cui sostengo Vincenzo Ascrizzi.

E poi perchè voglio una provincia di serie A(ntifascista), come recitava il titolo dell’incontro che si è svolto qualche giorno fa presso la Circoscrizione 3 di Monza. L’antifascismo è un valore che ritengo fondamentale, oggi più che mai. La nuova provincia deve essere fieramente antifascista, perchè ha svolto un ruolo fondamentale nella guerra di liberazione, tanto che proprio in questi giorni la mia città, Vimercate, è stata insignita della medaglia d’argento al valore civile per la Resistenza.

Link interessanti che riguardano il candidato presidente Vincenzo Ascrizzi:

- Blog ufficiale di Vincenzo Ascrizzi
- Video di Vincenzo Ascrizzi
- Brianza popolare

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Nei giorni scorsi un vecchio amico mi ha chiesto di definire esplicitamente qual’è la mia posi
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Nei giorni scorsi un vecchio amico mi ha chiesto di definire esplicitamente qual’è la mia posizione nei confronti dell’ecologismo. Mi ha chiesto di farlo usando come termine di riferimento questo documento degli ecologisti democratici dell’Emilia Romagna:

http://ecologistidemocratici.ilcannocchiale.it/2009/05/19/il_documento_degli_ecologisti.html

Approffitto di questa opportunità per discutere pubblicamente questo aspetto del mio profilo personale e politico.

Positivismo

Io NON sono un ecologista. Non sono neanche animalista o “verde”. Non lo sono mai stato e difficilmente potrei esserlo. Credo che l’Uomo debba usare Scienza (“conoscenza” e “coscienza”) e tecnologia per risolvere i problemi dell’Uomo. Credo anche che l’Uomo sia in grado di usare Scienza e Tecnologia per risolvere i problemi che Scienza e Tecnologia a volte producono. In altri termini, sono quello che è noto in filosofia come un “positivista” (http://it.wikipedia.org/wiki/Positivismo). Non solo: ho fatto di questa mia posizione filosofica il perno della mia vita personale e professionale. Sono infatti un tecnico (un chimico passato all’informatica) ed un divulgatore.

Ecologismo razionale ed irrazionale

Un certo tipo di ecologismo mi sta decisamente antipatico. Si tratta di quell’ecologismo estremista, livoroso ed aggressivo che si vede spesso in azione nei momenti più spettacolari della lotta ecologista.

Con questa gente non voglio aver niente a che fare.

Questo tipo di ecologismo è fondamentalmente irrazionale, basato più sulle emozioni (e sui pregiudizi) che sulla ragione. Questo è il tipo di ecologismo che tende a bloccare qualunque iniziativa con il pretesto di proteggere qualunque forma di esistenza, purchè NON sia quella umana: le altre specie animali, l’ecosistema, persino il panorama. Questo è il tipo di ecologismo che si basa sulla paura, sulla superstizione e sull’ignoranza. Si basa su un irrisolto ed irrazionale senso di colpa dell’essere umano per ciò che è. Questo è il tipo di ecologismo che è facile aizzare contro i governi di destra: una tigre sempre disposta a farsi cavalcare dal demagogo di passaggio.

Lo ripeto: con questa gente non voglio aver niente a che fare.

Viceversa, ho sempre avuto degli ottimi rapporti con il cosiddetto “ecologismo razionale”. Sono uno dei molti abitanti di questo piccolo e fragile pianeta e non voglio certo rendermi “correo” di un suicidio di massa come quello di Rapa Nui (http://it.wikipedia.org/wiki/Isola_di_Pasqua). Per questa ragione, tengo nella massima considerazione gli allarmi che sono basati su prove scientifiche, come il riscaldamento globale ed i pericoli delle nanopolveri, tanto per fare due esempi. Sono un tecnico (e quindi uno “scienziato”) e sono in grado di capire quando esiste una prova scientifica di un fatto. Non ho bisogno di “intermediari culturali” per questo scopo. Quando vedo che esiste un pericolo, faccio tutto il possibile per evitare danni o, quanto meno, per limitarli.

Di conseguenza, mi trovo spesso ad appoggiare le battaglie degli ecologisti.

In my backyard, please

Lo spartiacque tra i due mondi che ho appena descritto è definito dalla famosa “NIMB syndrome”: “Not In My Backyard”. “Fate quello che volete, ma non fatelo nel mio giardino”. “Smaltite i rifiuti come vi pare ma fatelo da un’altra parte”. “Costruite tutte le centrali termonucleari che volete, ma fatelo lontano da me”.

Questo modo di affrontare i problemi non ha nulla a che fare con il senso di responsabilità che dovrebbe contraddistinguere un ecologista. É puro e semplice “paraculismo”. Come tale fa schifo: è spregevole e va condannato senza appello. Si chiama “ecologismodelcazzo”, una sola indivisibile parola.

Ciò che non è adatto per il mio giardino, ovviamente, non può essere adatto per il giardino di qualcun’altro. Non è certo questo il modo in cui può ragionare un essere umano. In questo modo, semmai, ragionano certi affaristi della peggiore destra.

Il modo in cui può e deve ragionare un essere umano è la “IMBP Logic”: “In My Backyard, Please”. Definiamo una serie di tecnologie che riteniamo adatte al nostro cortile e diciamo chiaro e forte che devono andar bene per il cortile di chiunque. “Voglio una centrale eolica, e la voglio nel mio giardino”. “Voglio una centrale fotovoltaica, e la voglio sul tetto di casa mia”. “Se va bene per me, può e deve andar bene anche per gli altri”. “Se può stare nel giardino di casa mia, allora deve andar bene anche nel giardino di qualcun altro”. “Io per primo mi rendo garante della sua sicurezza e della sua salubrità, accettando di averne un esemplare in salotto ed uno sul comodino”.

Proprio su queste basi sto collaborando da alcune settimane con una delle stelle del firmamento verde, Roberto Musacchio. Stiamo sviluppando una campagna di impegno formale pubblico destinata a tutti candidati a tutti i tipi di elezioni. Stiamo stendendo un documento che elenca una serie di tecnologie che riteniamo sicure e salubri (centrali eoliche, fotoelettriche, etc.) e ci impegneremo pubblicamente a sostenere l’installazione di questi sistemi nel nostro giardino di casa (più esattamente, a meno di 5 km dalla nostra abitazione). A quel punto, non accettermo più di sentire sollevare contestazioni quando si tratta di costruire un impianto di questo tipo in nessun altro punto del pianeta. A quel punto, sarà chiaro che nessuno di noi è contrario a qualunque tipo di intervento, per partito preso. Siamo piuttosto contrari agli interventi irrazionali e pericolosi che ci vorrebbe rifilare una certa destra pseudo-progressista. Non è che non vogliamo NIENTE nel nostro giardino di casa: non vogliamo quella roba là, quella che ci vuole rifilare Berlusconi (centrali atomiche, ponte sullo stretto, etc.).

Chiederemo a tutti i candidati, di tutti i partiti ed a qualunque tipo di elezione, di sottoscrivere questo impegno.

Una piccola digressione…

Concedetemi una piccola digressione: abito da sempre a meno di 5 km in linea d’aria dal terzo o quarto impianto chimico d’Italia per dimensioni. Un impianto che ha dato da lavorare a oltre 7000 persone quando era al massimo del suo splendore, negli anni ‘60, e che tuttora conta circa 3000 dipendenti.

Voglio veder crescere e svilupparsi questo impianto e farò tutto il possibile per sostenerlo. Farò lo stesso con ogni altro impianto (chimico o di altro tipo) che fornisce occupazione a qualunque altra città italiana od europea.

Negli ultimi 30 anni ho visto lavorare i nostri tecnici. Sono stato tra di loro per circa 10 anni (ho lavorato in fabbrica ed ho fatto assistenza tecnica, in tutta Italia). A volte li ho visti sbagliare e molto più spesso li ho visti lavorare con serietà e competenza. So che le loro famiglie abitano a pochi km dall’impianto in cui lavorano e so che questi tecnici ed i loro manager faranno sempre tutto il possibile per garantire la sicurezza e la salute di sé stessi e dei loro cari. So che la tecnologia può essere controllata e resa sicura. So che la tecnologia può affrontare i problemi creati dalla tecnologia.

So anche che per ottenere questo, alle spalle deve esserci un’economia che funzioni, un business che convinca tutti ad investire su questi impianti e sulla loro sicurezza. Le lezioni di Bohpal e della Thyssen parlano chiaro su questo punto. Per questo farò di tutto per avere un’economia che “tiri”.

So anche che c’è bisogno di controlli. Controlli che una certa destra affarista sopporta sempre meno. Per questo considero la destra una minaccia reale per la mia salute e la mia sicurezza, oltre che per quella dei miei cari. Farò di tutto per ottenere i controlli che sono necessari. Necessari anche a valutare i rischi senza incorrere nella superstizione.

So anche di essere in ottima compagnia. Le amministrazioni comunali, provinciali e regionali della mia zona che si sono succedute in questi trent’anni hanno lavorato sodo per conciliare le esigenze dell’industria e quelle dell’ambiente. Avranno sempre il mio appoggio. I “Rossi” ed i Verdi di Ferrara hanno dimostrato in più di un’occasione di saper gestire con razionalità e senso critico il delicato rapporto che esiste tra industria, ambiente e salute. Avranno sempre il mio appoggio.

L’appello degli ecologisti democratici

Per rispondere al mio amico: si, sottoscrivo pienamente l’appello degli ecologisti democratici dell’Emilia Romagna. Non potrei fare diversamente, visto che hanno sostanzialmente raccolto in un singolo appello tutte le richieste che sono tipiche del mondo dello “ecologismo razionale” a cui sono legato da sempre.

Mi riconosco pienamente in quelle richieste ed in quelle posizioni.

Come ho già detto, è anche mia intenzione fare di più e di meglio: mi voglio prendere un impegno personale ad accogliere nel mio giardino di casa una serie di impianti che, io credo, tutti quanti dovrebbero volere ardentemente nel proprio cortile.

Voglio andare ancora oltre: voglio conciliare industria ed ecologismo. So che si può fare. L’ho già visto fare molte volte e so che dobbiamo farlo. Ne va della nostra occupazione, del nostro futuro e di quello dei nostri figli. Non possiamo sottrarci a questa sfida.

Bene, credo di aver soddisfatto le curiosità di diverse persone. Se avete altre domande, usate il mio indirizzo di posta od il sistema dei commenti di questo blog.

Alessandro Bottoni

alessandro.bottoni@infinito.it

www.alessandrobottoni.it

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mag

30

¡Llegó el calor!

aire acondicionado
Consumo ≈ 3000W.
Precio ≈ 600 ouros.

ventilador
Consumo: ≈ 60W.
Precio ≈ 30 ouros

Quizá tú puedas permitirte el primero, pero este planeta no.

Además de más barato, es más saludable al aprovechar el mecanismo natural que tiene nuestro cuerpo para enfriarse: la transpiración. Creando una corriente de aire se reduce la capa límite en torno a nuestro cuerpo, más caliente y saturada de humedad, aumentando la evaporación del sudor. La evaporación es un proceso endotérmico de cambio de fase, mediante el cual el fluido roba calor de su entorno para alcanzar el calor latente de evaporación.

Como veis, un ventilador no es vulgar, sólo es simple, eficaz y eficiente. Un buen diseño.

El mecanismo de un aire acondicionado es más pobre: intercambio de calor entre un foco caliente y otro frío, con adición de energía mecánica (compresor). Ciclo de Carnot puro y duro, más viejo que la lata de sardinas.

Por cierto, aquí os muestro uno de los ingenios más perfectos de la termodinámica:

botijo

¿Creéis que estoy de coña? De eso nada. Puede que el diseño sea viejo, puede que cueste cuatro duros, y esté hecho de un material tan mundano como el barro…pero para estudiar cómo funciona un botijo hace falta saber muuuuchas matemáticas.

De nuevo: simple, eficaz y eficiente. Elegancia en la concepción, buena ingeniería.
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Y para amenizar un poco el ambiente, que llevo demasiadas entradas-pestiño, un poco de música.

Con ustedes, el New York Ska Jazz Ensemble:

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Scrivono in una nota congiunta  ENPA – LAV – LIPU – WWF:  “L’Italia ha dovuto attendere anni – affermano le associazioni – per poter disporre, con il decreto 184/2007, di un sistema di misure a tutela della fauna, dei siti e degli habitat naturali più importanti conservati nella Rete Natura 2000, che aveva trovato l’approvazione delle regioni italiane, degli organismi scientifici e della stessa Commissione europea. Ebbene, con una decisione incomprensibile, nel gennaio scorso il Ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo aveva emanato un decreto che andava a modificare quel sistema di regole, cancellandone alcune relative all’attività venatoria (divieto di uso di pallini di piombo nelle zone umide, restrizioni della caccia nel mese di gennaio, posticipo dell’apertura della stagione venatoria nelle zone più delicate per la migrazione degli uccelli). “La decisione del Ministro Prestigiacomo risultava ancor più criticabile alla luce dei dettagliati pareri negativi dell’ISPRA e persino del voto contrario della Conferenza delle Regioni. Avevamo dunque chiesto al Ministro di desistere da tale immotivato proposito e annunciato, nel caso contrario, l’inevitabile ricorso alla magistratura amministrativa. Ora il TAR Lazio ha accolto in pieno le nostre argomentazioni e cancellato il decreto nelle parti da noi contestate, non mancando di evidenziarne le contraddizioni e persino l’eccesso di potere per sviamento di interesse pubblico. “Ma il TAR ha anche confermato in modo netto alcuni principi fondamentali per la tutela della natura nel nostro Paese, tra cui il potere esclusivo dello Stato in materia di biodiversità, la necessità che esso detti i criteri uniformi minimi per la sua protezione e l’importanza di una piena applicazione della normativa comunitaria in materia di conservazione della Rete Natura 2000 e protezione degli uccelli migratori. “Di grande rilevo, in tal senso, quei passaggi della sentenza che, riprendendo i più recenti pareri dell’autorità scientifica ufficiale, affermano che va evitata la caccia agli uccelli (protetti o meno dall’Allegato I) nei periodi di agosto-settembre (per via della dipendenza dei piccoli nati) e gennaio-febbraio (per via, tra l’altro, del disturbo alla fase di migrazione), giudicando il TAR persino insufficienti le misure di tutela attualmente previste dall’ordinamento italiano. “Si tratta, in definitiva, di una sentenza netta e importantissima, che può aprire scenari nuovi. Il Ministro Prestigiacomo ne tenga conto, prestando più attenzione alla conservazione della natura e impegnandosi perché l’Italia faccia applicare pienamente le norme e affronti al meglio la difficile sfida contro la perdita della biodiversità anche in vista dei prossimi appuntamenti internazionali del countdown 2010”.

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una fonte di energia purissima, illimitata, inesauribile, diffusa in tutto l’Universo attende il suo sfruttamento, mentre la Scienza cerca inutilmente nuove fonti di energia, che però si rivelano sempre di trasformazione, quindi inquinanti

Ipotetico atomo cosmomodulato

Ipotetico atomo cosmomodulato

Un insegnante tecnico di Reggio Emilia, Gianfranco Soncini, basandosi su una sua avanzata teoria, titolata Cosmomodulazione Universale della Materia, scaricabile dal sito www.webalice.it/gsoncini/cosmos, congiuntamente alla rete di Hartmann,(che prende il nome dal Prof. Ernest Hartmann, medico nonché docente presso l’Università di Heidelberg in Germania.Dopo diversi studi empirici, egli elaborò negli anni ‘50 una strana teoria secondo cui la Terra sarebbe avvolta da una misteriosa rete o griglia non ancora chiaramente definita dalla scienza ufficiale, le cui linee di forza larghe circa cm. 21 e distanziate tra loro tra 2 e 2,5 metri, sono dirette da nord a sud, e da est a ovest incrociandosi in determinati punti detti “Nodi”) alla serie di Fibonacci e ai fenomeni frattali, dopo complesse considerazioni e prove empiriche, relative alla traslazione verticale delle masse tra le multi-frequenze reticolari che muovono e governano la materia universale, ha costruito una turbina astrale, anche per dimostrare il teorema, da lui definito gravitanza. Questo dispositivo è trascinato in rotazione da una forza esterna, poichè se fosse semovente, quindi mosso da una sua energia di origine interna, dovrebbe sfruttare il principio della propulsione a reazione.

Non essendoci trucchi riscontrabili di alcun tipo, tale energia rotatoria dipende quindi da una causa ad esso esterna. Ma questa causa esterna proviene da una causa cosmica iniziale ad esaurimento, o da una causa non preordinata dipendente da determinati effetti in atto nell’universo, oppure da una causa preordinata quindi finalizzata alla rotazione assiale delle masse cosmiche?Partendo quindi dal presupposto che Dio non può aver creato gli spazi infiniti per l’uomo, senza fornirgli una adeguata fonte di energia pura per poterli visitare, per implicazione conseguente si può affermare che tale energia cosmica, diffusa e inesauribile in tutto l’Universo chiuso, che lo struttura, lo muove e lo governa, attende il suo sfruttamento.

Il prototipo della turbina astrale ideato da Gianfranco Soncini

Il prototipo della "turbina astrale" ideato da Gianfranco Soncini

La presente teoria viene allora così sintetizzata: Dagli estremi confini dellUniverso chiuso, lungo le 3 dimensioni dello spazio multi-fluidico continuo, giungono multi-onde di energia modulatrice delle multi-particelle elementari indivisibili rivelatrici della materia, e multi-onde di energia disgregatrice della stessa materia strutturata, generando ciclicamente ordine edificante e caos disperdente, tra loro alternativi nello spazio e nel tempo ciclico.

Secondo la presente teoria, queste cause dinamiche ordinatrici, separate, distinte ed esterne alle loro diversificate unità di materia rivelatrici, producono fenomeni interattivi tra le varie unità di materia interagenti, a causa dell’effetto fluidico Magnus, generando così forze di attrazione e repulsione, ma anche rotazioni assiali e orbitali. Per i suddetti motivi, gli attuali metodi di calcolo impostati sulle forze di campo elettriche, magnetiche, gravitazionali e nucleari, risultano decisamente inadatti alla quantificazione di tali fenomeni, invalidando così le basi della fisica moderna.La dimostrazione probante di queste enunciazioni è data dal presente esperimento della Turbina Astrale, ruotante in senso assiale e orbitale come la Terra e come le particelle fondamentali indivisibili dell’atomo, dove le loro cause moventi sono insite nella presente teoria, mentre per la Fisica Moderna tali cause risultano ancora completamente sconosciute.

Principio fisico della propulsione ufo

Principio fisico della propulsione ufo

Il prelievo di energia cosmica dallUniverso, sconvolgerà sia la teoria della sua nascita (big-bang), che la teoria della sua morte per collasso cosmico (big-crunch), ma anche le basi della fisica moderna.Ne consegue che gran parte della Fisica Moderna deve essere nuovamente interpretata, per aver assurdamente inclusi nella stessa unità di materia, sia la sua causa movente ancora sconosciuta, che il suo effetto rotante, rendendoli così indefinibili l’una rispetto l’altro, quindi scientificamente non quantificabili.

Ma le comunità scientifiche, ancora vincolate al controproducente ateismo ottocentesco, trasformato in “Comunismo Scientifico Dominante”, statisticamente assurdo nella sua concezione auto-evoluzionista, utile soprattutto per non perdere gli ingenti finanziamenti pubblici a loro assegnati, vorranno prendere in considerazione questa avanzata e complessa teoria, completamente estranea alle loro concezioni quantistiche e relativistiche ufficialmente discordanti tra loro? O preferiranno invece il loro disorganico e limitato metodo sperimentale del tornaconto probabilistico, peraltro inadeguato in caso di variabilità fenomeniche, e insicuro nella quantificazione degli effetti derivati dalle collisioni nucleari rilevate in forma ondulatoria, partendo da ipotetici parametri fisici tutt’altro che certi?

Di seguito il Video di Gianfranco Soncini:



Google PowerMeter, actualmente en fase beta, te permite visualizar la información del gasto personal de energía eléctrica y te ayuda a mejorar la eficiencia energética de tu casa. Google PowerMeter es un servicio gratuito de Google que estará disponible para todos aquellos usuarios de las eléctricas que suscriban un acuerdo con la compañía y dispongan de un medidor inteligente.

powermeterLa idea de Google, según ellos, surgió de la voluntad de aprovechar su capacidad para organizar la información, permitir a sus usuarios ahorrar dinero en sus facturas y ayudar a la conservación del medio ambiente a través de la reducción del consumo de energía eléctrica.

Para tener acceso a la información sobre la energía eléctrica utilizada, se necesitará instalar en el hogar un medidor inteligente o que el usuario disponga de un dispositivo propio de gestión de la electricidad. El precio de este “smart meter” aún no ha sido facilitado por Google, pero lo cierto es que existen más de cincuenta millones de estos medidores en uso en todo el mundo y la idea es que se sumen a la lista cientos de millones más en los próximos años.

Google PowerMeter no está todavía disponible para el gran público. Actualmente, lo están probando en colaboración con ciertas compañías eléctricas de diversas partes del globo: EEUU, Canadá e India. De todas formas, el plan de Google es expandir su uso a medio plazo (entre uno y cinco años). De hecho, aquellos que estén muy interesados, pueden recibir noticias actualizadas sobre el desarrollo del sistema a través de esta lista de correo.

Ciertos estudios demuestran que el acceso a la información de uso energético de tu propio hogar te permite ahorrar entre un 5 y un 15% de tu factura eléctrica. Incluso es posible ahorrar aún más si mediante el uso de esta información evalúas los beneficios de cambiar tu viejo frigorífico o aislar adecuadamente tu casa. El impacto potencial de una gran cantidad de familias mejorando su eficiencia energética es impresionante. Por ejemplo, por cada seis casas que ahorrasen un 10% de la energía de la que disponen en la actualidad, las emisiones de dióxido de carbono se reducirían lo mismo que si eliminamos un coche de nuestras carreteras.



TORRIJOS Y UNA AMISTAD INCONVENIENTE
En el nombre de Carlos Slim
05-28-2009 | GUIDO BILBAO
gbilbao@l



Martedì 12 Maggio 2009, 18:45  
 

ROMA (MF-DJ)–Via libera dell’Aula del Senato all’articolo 14 del disegno di legge di sviluppo, collegato alla manovra economica, con la delega al Governo per il rilancio del nucleare civile in Italia.

L’Esecutivo avra’ sei mesi di tempo, dall’approvazione della legge, per emanare uno o piu’ decreti legislativi con la definizione delle modalita’ per lo sviluppo dell’energia nucleare in Italia. Dovranno essere definiti i criteri di localizzazione nel territorio degli impianti di produzione e di fabbricazione del combustibile nucleare, dei sistemi di stoccaggio e di deposito dei rifiuti radioattivi e del materiale nucleare. Il Governo dovra’ definire anche le misure compensative per le popolazioni interessate dalla costruzione degli impianti.

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