

A Ravenna si sta perpetrando l'ennesimo attentato alla salute degli abitanti.
A Ravenna si sta perpetrando l’ennesimo attentato alla salute degli abitanti. Il sig. Tampieri è proprietario di una distilleria a Faenza, che con i suoi odori malsani sta già appestando la città e scatenando le proteste dei cittadini, specie durante l’estate; del resto, basta transitare sulla A14 e nei pressi del casello faentino per constatare questa situazione. Ora la PAER spa, società di proprietà per il 50% proprio da Tampieri, sta progettando di costruire una centrale a biomasse nella zona a nord di Ravenna. Una centrale di cui non ci sarebbe affatto bisogno, in quanto la provincia esporta già l’80% dell’energia prodotta. Quella zona, inoltre, è già fortemente penalizzata dal punto di vista ambientale e civile: emissioni di fumi, polveri sottili , gas nocivi e disgustosi odori dovuti al porto, al polo chimico-industriale, alle due centrali termoelettriche, ai quattro inceneritori ed alle due discariche; tutto questo nel raggio di una decina di chilometri. I venti che spirano dal mare portano questa massa di veleni su un’area di 5 frazioni, con circa 15000 abitanti. A conferma della loro nocività, ci sono i risultati di ricerche confermate dallo IOR: proprio su questo territorio l’incidenza di malattie respiratorie e tumorali è superiori di ben sei volte alla media delle altre province.
Contro la costruzione della centrale biomasse anche il sindaco, il rappresentante regionale ed i comitati locali.
La PAER spa ha presentato il progetto della sua centrale a biomasse direttamente agli uffici della regione a Bologna, scavalcando deliberatamente le amministrazioni locali. Ora il progetto è all’esame dei tecnici addetti per ottenere l’autorizzazione. In tale progetto è preventivato di bruciare pioppi appositamente coltivati per il 50%, i residui della distilleria a Faenza, appunto quella di Tampieri, per il 25% ed i rifiuti delle discariche per il restante 25%. Nel frattempo si è organizzato nella zona un comitato per dire NO alla centrale. All’ultima assemblea pubblica che si è svolta il 6/3/09 in una delle frazioni interessate al progetto, erano presenti moltissimi abitanti, il sindaco di Ravenna Matteucci ed il consigliere regionale Niro Fiammenghi. Tutti i presenti si sono dichiarati contrari alla centrale. Il sindaco ed il rappresentante regionale hanno promesso totale appoggio al comitato. Ora si aspetta il giudizio dell’ufficio tecnico regionale. I Radicali di Sinistra appoggiano appieno la protesta del comitato per il NO, e promettono battaglia qualora le promesse del sindaco Matteucci e della Regione venissero disattese. Siamo pronti, attraverso la convergenza con PMLI, Comitati e (speriamo) altri soggetti di Sinistra, a far sentire la nostra voce ed opporci a scriteriati progetti che attentato alla salute ed all’ambiente.
Radicali di Sinistra dell’Emilia Romagna
Libertari, Laici, Ecologisti

