


Archive for the 'Energia' Category
lug
23
Cambio un po’ direzione con il post attuale. Qui non parlero’ ne’ di spazio, ne

Ripristinati gli incentivi per la trasformazione a Gpl e metano di tutte le vetture, indipendentemente dalla loro classe di omologazione relativa alle emissioni nocive. Un emendamento introdotto in sede di conversione del Decreto Legge 10 febbraio 2009 n° 5, aveva escluso dall’incremento degli incentivi le vetture Euro 3, Euro 4 ed Euro 5. L’approvazione del provvedimento “Disposizioni per lo sviluppo e l’internazionalizzazione delle imprese, nonché in materia di energia”, ha consentito di porre rimedio a questo “baco” legislativo estendendo il contributo di 500 euro per il Gpl e 650 euro per il metano a tutti i veicoli con omologazioni da Euro Zero a Euro 5.
Era all’inizio di Febbraio di quest’anno quando abbiamo aderito alla catena di blog proposta da ilkuda per contrastare la norma presente nel decreto milleproroghe che il Governo aveva inserito (con la fiducia tanto per non perdere l’abitudine) per spostare a gennaio 2010 l’obbligo per gli edifici di nuova costruzione di utilizzare fonti rinnovabili introdotto dalla finanziaria del 2008 del Governo Prodi.
Il primo risultato della nostra protesta e di quella di una grossa parte della popolazione italiane si ebbe il mese successivo con il ripristino di tale obbligo per regioni e provincie autonome.
Oggi, ilkuda ci comunica di aver “scovato” la notizia tanto attesa: “A far data dal 25 giugno 2009 il DPR n° 59 del 2 Aprile u.s. rende obbligatoria l’installazione di impianti fotovoltaici in edifici di nuova costruzione, pubblici e privati, e nel caso di ristrutturazioni.“
Il DPR recita testualmente: “Nel caso di edifici di nuova costruzione, pubblici e privati, o di ristrutturazione degli stessi conformemente all’articolo 3, comma 2, lettera a), del decreto legislativo, è obbligatoria l’installazione di impianti fotovoltaici per la produzione di energia elettrica.” L’impianto termico deve produrre almeno il 50% (20% per gli edifici situati nei centri storici) dell’energia richiesta per la produzione di acqua calda sanitaria.
Ripubblico volentieri l’elenco dei 65 blog “incatenati” che ci hanno creduto ed hanno aderito alla protesta : ilKuda, CernuscoTV, Osservatorio sul Razzismo in Italia, Zadig, Follonica, Marcella Zappaterra, Alessandro Ronchi, Verdi Forlì-Cesena, Verdi Emilia Romagna, BaseVerde, Blog del Giorno, Letizia Palmisano, LETIZIA’S BLOG, Fiore Blog, Verdi di Ferrara, il Derviscio, Ciwati, PD Cogliate, Sale del mondo, Informazione senza filtro, Ladri di marmellate, Resistenza civile, Life in Italy, Ma’pe iabbu, Maurizio Baruffi, Dea Maltea, Eco, Sciura Pina, SpreadRSS, Tau2 Zero, BlogEko, Marcello Saponaro, Amico Fragile, Ambiental..mente, Pd Vedano, Writer, Voglio il fotovoltaico, No alla turbogas a pontinia, agorambiente, laStanzaDelBarone, Opinioni e Benessere, il Filo di Arianna, Maxso’s blog, Jacopo Fo, Evil Genius, Gianluca Aiello, YourPage, AttivAzione, Sostenibilitalia, Orlandi Energie, Verdi Treviglio, IlFerdinando, Grilli e Cicale di Latina, Giudo Elettrico, La Parola, Riciard’s, la Tana del Mostro, Fonte Live, the Wistleblower, Appunti e Virgole, Al massimo dell’energia, Pollodellavaldichianna, Agoravox, Nuclearenograzie, Solarenews, Ultras Cernùsk.

Si chiama “Tornado Like” e pare sarà il sostituto delle care pale eoliche (a me piacciono, che ci posso fare?)
Si tratta di un innovativo sistema per la produzione di energia elettrica dall’energia del vento, ma senza le classiche pale rotanti. L’impianto ha infatti una forma conica e, a differenza del vecchio sistema che raggiungeva i venti a quota 20-30 metri, avrà un’altezza di circa 2-3 metri. Sì, perché Tornado Like permette la produzione anche in zone poco ventose e quindi ad altezza minore. Il suo circuito interno, progettato dalla Casa Russa di Cooperazione Tecnico Scientifica Internazionale di Mosca, permette lo sfruttamento dell’intera energia del vento che lo attraversa e consente il funzionamento anche in assenza di vento stesso.
Diminuisce così l’impatto ambientale degli impianti (ripeto che a me non infastidiscono per nulla le pale, anzi piacciono…) e si potranno quindi installare praticamente ovunque.
La sperimentazione dovrebbe partire nel Parco dei Sibillini (Marche) dalla seconda metà del 2010. Spero proprio non ci si dilunghi ancora coi tempi: in Italia siamo indietro sulle alternative!
Ross
Per approfondire l’argomento:
http://www.corriere.it/cronache/09_luglio_20/eolico_pale_121941de-7537-11de-95fa-00144f02aabc.shtml
http://www.rinnovabili.it/tornado-like-massima-efficienza-e-ridotto-impatto-ambientale-700555
lug
21

En pidä erityisemmin autoista. Syykin siihen on, sillä pidän vanhoista kaupungeista jo ihan työn puolesta, ja peltilehmän rohjot ovat sanotaanko keskiaikaisen kaupunkirakenteen kanssa jokseenkin vaikeasti yhteensovitettavissa. Tämä siis saastuttamisen lisäksi.
Varoitan etukäteen sitä kommentoijaa joka ajaa joka päivä Sevettijärveltä Rovaniemelle duuniin, ja vielä kaamosaikaan. Autoutopiani ei ole häntä varten. Hän saa puolestani jatkossakin ajaa dieselillä tai bensalla. Biodiesel on eettisesti arveluttavaa, siinä ruokaa tuottava pelto korvataan menovettä tuottavalla pellolla, ja menoveden ostaa se jolla siihen on rahaa.
Jotkut automaailman uutiset saavat autoskeptikon hihkumaan innosta, tai edes toivosta. Toyotakuskina minua ilahduttaa uutinen siitä, että japanilainen autovalmistaja lupailee kaikkien malliensa olevan hybrideitä vuoteen 2020 mennessä. Tolpasta ladattava Prius on tulossa markkinoille. Nykyisen mallin akku riittää pelkällä sähköajolla vain 11 kilometriin, mutta jos lasketaan että naisautoilija ajaa keskimäärin 12,5 km vuorokaudessa (näin kertoivat Ylen Radio Suomessa useaan otteeseen eilisen päivän aikana), niin tämä tarkoittaa käytännössä sitä että tekniikan tullessa nykyistä kilpailukykyisemmäksi hinnoiltaan kaikki kauppakassit voivat siirtyä lähes kokonaan sähköajoon. Tämän etuna ovat planeetan tasolla pienemmät CO2 -päästöt, taajamassa jossa kauppakassit pyörivät hiukkaspäästöjen reippaanlainen putoaminen ja ajomelun väheneminen.
Etelässä luonteva menoveden jatke tai korvike on aurinkosähkö. Aurinkopaneeli ajopelin katossa muuttaa autoilijoiden tottumuksia: pysäköintipaikka kadun aurinkoisella puolella muuttuu haluttavaksi. Myös parkkipaikka voi olla lataava, ja suuret automarketit kehäteillä kilpailevat asiakkaista shoppaa ja lataa -palvelulla, kattamalla pysäköintialueensa aurinkopaneelilla. Itselleni rakennan aurinkopaneelilla katetun autokatoksen, eivätkä pulut pasko uutta Toyotaani. Vuonna 2020.
PER LA RICERCA SUL NUCLEARE E SULLE RINNOVABILI Ambasciata di Francia a Roma – Palazzo Farnese
Salone d’Ercole
Mercoledì 22 luglio 2009
Ore 11.30
Jean-Marc de La Sablière, Ambasciatore di Francia in Italia, accoglierà a Palazzo Farnese, nel Salone d’Ercole, mercoledì 22 luglio, alle 11.30, la cerimonia durante la quale Luigi Paganetto, Presidente dell’Ente per le Nuove tecnologie, l’Energia e l’Ambiente, e Bernard Bigot, Amministratore generale del Commissariat à l’énergie atomique, firmeranno un accordo di cooperazione per la ricerca sull’energia nucleare e sulle energie rinnovabili, in presenza di Claudio Scajola, Ministro dello Sviluppo Economico.
L’accordo odierno stipulato tra le due istituzioni di ricerca fa seguito a quello firmato lo scorso 24 febbraio dai governi di Italia e Francia, focalizzandone gli ambiti di collaborazione tecnico-scientifica per contribuire a sviluppare sinergie nei settori della ricerca sul nucleare e sulle rinnovabili per rispondere alle sfide energetiche dei prossimi decenni.
Si prega di confermare la propria presenza entro martedì 21 luglio, Ore 12.00, presso :
Olivianne Hamoniaux – (T) 06 68 60 16 25 – olivianne.hamoniaux@diplomatie.gouv.fr
Enora Budet – (T) 06 68 60 14 47 – enora.budet@diplomatie.gouv.fr
ELISABETTA PASTA: (T) 06 36 27 28 06 – uffstampa@enea.it
Ricevo e pubblico. Non ho elementi per confutare quanto si afferma e, di conseguenza, la mia opinione personale è irrilevante. Tuttavia è una notizia e chi ha i titoli per commentare, lo faccia. Paoblog
Lo sviluppo dell’energia eolica ha già trasformato in deserto un territorio grande quanto una autostrada di oltre 10mila chilometri, inibito alla coltivazione e al pascolo per far spazio alle aree di rispetto nelle quali sono edificate più di 3600 torri eoliche. L’Italia, nel 2008, si è classificata al sesto posto nel mondo con una potenza eolica istallata di 3750 MW, in aumento del 35% in un anno.
Lo ha reso noto la Coldiretti nel corso dell’incontro “La speculazione dell’eolico – palazzinari dell’energia”, promosso assieme al Comitato per il Paesaggio, agli Amici della terra e alle altre associazioni ambientaliste per far luce sui danni irreversibili provocati della crescita vertiginosa dell’eolico sul paesaggio naturale, culturale e agricolo nazionale ma anche sulle speculazioni e sullo spreco di denaro degli utenti per installazioni che non potranno fornire alcun contributo risolutivo al fabbisogno dell’energia.
Le torri eoliche sono alte fino a 100 metri con pale di 30 metri ed in grado di erogare una potenza fino a 1 MW con un’area di assoggettamento per ognuna calcolata in 400 metri, che significa la perdita ad oggi di 25.000 ettari di territorio, ma con effetti paesaggistici, ambientali ed economici che si estendono in una area molto più vasta e che potrebbero presto moltiplicare visto che i dati previsionali parlano di 10.000 MW di energia eolica già autorizzata più altri 42.000 MW in istruttoria.
La crescita dell’eolico in Italia sottolinea la Coldiretti è stata certamente favorita da una forte incentivazione finanziaria con contributi pubblici che sono stati erogati in modo squilibrato rispetto alle altre forme di energia rinnovabili come ad esempio il solare e le biomasse che presentano in Italia maggiori potenzialità.
lug
18

Eolo, la vettura che avrebbe fatto a meno della benzina è stata fatta sparire. Perché?
VIVAMO IN UN MONDO DOVE CI VOGLIONO FAR CREDERE CHE IL PETROLIO È IMPORTANTE QUANTO L’ACQUA.
Negre, ingegnere progettista di motori per Formula 1, che ha lavorato alla Williams per diversi anni, nel 2001 presentava al Motorshow di Bologna una macchina rivoluzionaria: la “Eolo” (questo il nome originario dato al modello), era una vettura con motore ad aria compressa, costruita interamente in alluminio tubolare,fibra di canapa e resina, leggerissima ed ultraresistente.
Capace di fare 100 Km con 0,77 euro, poteva raggiungere una velocità di 110 Km/h e funzionare per più di 10 ore consecutive nell’uso urbano.
Allo scarico usciva solo aria, ad una temperatura di circa -20°, che veniva utilizzata d’estate per l’impianto di condizionamento.
Collegando Eolo ad una normale presa di corrente, nel giro di circa 6 ore il compressore presente all’interno dell’auto riempiva le bombole di aria compressa, che veniva utilizzata poi per il suo funzionamento.
Non essendoci camera di scoppio, né sollecitazioni termiche o meccaniche, la manutenzione era praticamente nulla, paragonabile a quella di una bicicletta.
Il prezzo al pubblico doveva essere di circa 18 milioni delle vecchie lire, nel suo allestimento più semplice.
Qualcuno l’ha mai vista in Tv?
Al Motorshow fece un grande scalpore, tanto che il sito www.eoloauto.it venne subissato di richieste di prenotazione: chi vi scrive fu uno dei tanti a mettersi in lista d’attesa, lo stabilimento era in costruzione, la produzione doveva partire all’inizio del 2002: si trattava di pazientare ancora pochi mesi per essere finalmente liberi dalla schiavitù della benzina, dai rincari continui, dalla puzza insopportabile, dalla sporcizia, dai costi di manutenzione, da tutto un sistema interamente basato sull’autodistruzione di tutti per il profitto di pochi.
Insomma l’attesa era grande, tutto sembrava essere pronto, eppure stranamente da un certo momento in poi non si hanno più notizie.
Il sito scompare, tanto che ancora oggi all’indirizzo www.eoloauto.it risulta essere in vendita.
Questa vettura rivoluzionaria, che senza aspettare 20 anni per l’idrogeno (che costerà alla fine quanto la benzina e ce lo venderanno sempre le stesse compagnie), avrebbe risolto OGGI un sacco di problemi, scompare senza lasciare traccia.
A dire il vero una traccia la lascia, e nemmeno tanto piccola: la traccia è nella testa di tutte le persone che hanno visto, hanno passato parola, hanno usato Internet per far circolare informazioni.
Tant’è che anche oggi, se scrivete su Google la parola “Eolo”, nella prima pagina dei risultati trovate diversi riferimenti a questa strana storia.
Come stanno oggi le cose: previsioni ed approfondimenti. Il progettista di questo motore rivoluzionario ha stranamente la bocca cucita, quando gli si chiede il perché di questi ritardi continui. I 90 dipendenti assunti in Italia dallo stabilimento produttivo sono attualmente in cassa integrazione senza aver mai costruito neanche un’auto.
I dirigenti di Eolo Auto Italia rimandano l’inizio della produzione a data da destinarsi, di anno in anno.
Quali considerazioni si possono fare su questa deprimente vicenda? Certamente viene da pensare che le gigantesche corporazioni del petrolio non vogliano un mezzo che renda gli uomini indipendenti.
La benzina oggi, l’idrogeno domani, sono comunque entrambi guinzagli molto ben progettati.
Una macchina che non abbia quasi bisogno di tagliandi né di cambi olio, che sia semplice e fatta per durare e che consumi soltanto energia elettrica, non fa guadagnare abbastanza. Quindi deve essere eliminata, nascosta insieme a chissà cos’altro in quei cassetti di cui parlava Beppe Grillo tanti anni fa, nelle scrivanie di qualche ragioniere della Fiat o della Esso, dove non possa far danno ed intaccare la grossa torta che fa grufolare di gioia le grandi compagnie del petrolio e le case costruttrici, senza che ” l’informazione” ufficiale dica mai nulla, presa com’è a scodinzolare mentre divora le briciole sotto al tavolo….
Il testo definitivo è quello approvato in Commissione, scaricabile in PDF da http://atticrl.regione

