


Archive for the 'Energia' Category
lug
18
L’idea di installare sul mio tetto un impianto fotovoltaico mi stimola molto, perchè produce energia davvero PULITA e perchè rappresenta il futuro, ovvero ogni abitazione con un minimo di autoproduzione ed indipendenza energetica.
Essendo il mercato del fotovoltaico molto giovane, è necessario trovare una guida per capire la qualità dei prodotti, il servizio che i rivenditori e gli installatori offrono, le necessarie garanzie nel tempo e la sicurezza che l’investimento (non indifferente) sia ben ripagato.
Per far questo trovo molto interessante l’iniziativa dell’Associazione Arianova di Pederobba (TV) che a tal fine ha creato un gruppo di acquisto solidale (GAS).
Incollo di seguito alcune informazioni base da sapere:
1) Cos’ è un impianto FOTOVOLTAICO?
è un impianto elettrico che sfrutta l’energia solare per produrre energia elettrica mediante effetto fotovoltaico.
2) Cos’ è un Gruppo di Acquisto Solidale?
è un gruppo di cittadini che condividono conoscenze, esperienze, energie per effettuare acquisti, per costruire progetti o iniziative comuni.
3) E’ conveniente fare un impianto fotovoltaico?
Indubbiamente si, dato che si può ancora usufruire (fino al dicembre 2010) del “CONTO ENERGIA” (l’incentivo più conveniente del mondo) e contemporaneamente si riescono a spuntare ottimi prezzi per la realizzazione dell’impianti stesso (specie in gruppo) e interessanti agevolazioni e garanzie.
4)Che vantaggi ci sono per chi fa l’impianto fotovoltaico?
Innanzitutto l’energia prodotta ed immessa in rete viene pagata, per vent’anni (dal Gestore Servizi Elettrici) ad un prezzo che varia da 0,48 a 0,36 euro x KWh a seconda del tipo di impianti installato (ricordiamo che il prezzo attuale dell’energia elettrica consumata è di circa 0,18 euro/KWh) e poi questi KWh prodotti si possono consumare gratis, si pagano in bolletta solo gli eventuali consumi eccedenti.
5) Ma quanto costa installare un impianto fotovoltaico?
Coloro che aderiscono a questo GAS potranno avere un impianto completo da 3 kwp, chiavi in mano, indicativamente a 14.000 euro (IVA compresa) assieme ad una serie di agevolazioni per l’assicurazione e l’eventuale finanziamento.
6) E chi non dispone di questa cifra?
Il GAS ha già avviato una serie di contatti e spuntato ottime condizioni da alcune banche, tanto che possiamo dire che l’istallazione di un impianto fotovoltaico sarà A COSTO ZERO ! (la rata del finanziamento pagata dall’incentivo).
7) Ma aderire a questo progetto ha solo finalità economiche?
Certo che no, vogliamo infatti ribadire che la nostra scelta è soprattutto dettata da una sensibilità verso l’ambiente, la salute, la partecipazione ed autogestione dei cittadini, che dal basso fanno scelte Politiche (con la P maiuscola), dimostrando che una indipendenza energetica delle famiglie è possibile.
Inoltre, questo progetto prevede anche che a installare le decine di impianti previsti siano delle piccole aziende locali al fine di consentir loro di svilupparsi, attrezzarsi e radicarsi in questo settore.
Che zona è interessata da questo Gas-fotovoltaico?
E’ un progetto che nasce dall’esperienza e dall’intuito dell’ Associazione Arianova di Pederobba, che si è esteso anche alla prov. di Belluno grazie alla collaborazione con il GAS di Feltre, i Grilli Belluno e il Comitato Prà Gras. E’ comunque aperto a tutti quei cittadini che vogliono conoscere, capire, condividere e costruire assieme agli altri.
Attualmente questo GAS ha coinvolto oltre 60 famiglie ed è uno dei GAS auto gestiti (sul fotovoltaico) più grandi d’Italia
9) Per adesioni e informazioni?
Può aderire chiunque e l’adesione non è vincolante fino alla stipula del contratto con la ditta installatrice.
Si stima di iniziare ad installare i primi impianti a Settembre.
Per informazioni:
Associazione AriaNova – gas@associazionearianova.it
Comitato Prà Gras – ariaprotetta@tiscali.it
Associazione Grilli Belluno – gas@grillibelluno.it
Una dozzina di imbarcazioni dalle forme e dimensioni più curiose si sono date battaglia sulle acque del Lago Maggiore, ad Arona. La curiosità? Pulite e ad energia rinnovabile.
Il sole ha certamente fatto la sua parte e non si è fatto attendere. Le barche sfrecciavano a pelo d’acqua, come curiosi prototipi di monoposto che testano affidabilità, velocità, tecnica.
Dodici imbarcazioni, provenienti da tutta Europa, si sono sfidate in tre differenti classi: le “sperimentali”, disegnate per ottimizzare le perfomance di velocità, le “efficienti”, barche a più posti, ottimizzate per il trasporto di merci o persone ed infine le “open”, barche elettriche con una dotazione minima.
Tra curiosi, tifosi e addetti ai lavori, le protagoniste sono state loro: ecco una sorta di chiatta con tanto di sdraio e tettuccio con integrati un paio di pannelli fotovoltaici, ideali per produrre la giusta potenza per un piccolo motore elettrico. O la classica barca di legno usata per spostarsi da sponda a sponda dagli abitanti del posto, ricoperta di pannelli disegnati ad hoc per seguire le linee dello scafo.
C’è chi invece ha rinunciato all’aerodinamica per concentrare tutto lo sforzo tecnico sulla velocità, riuscendoci. Una sorta di rimorchiatore spoglio, ma che letteralmente volava a pelo d’acqua senza produrre alcun rumore.
Ma anche tecnica e ingegneria. Esempio l’imbarcazione presentata da Isofotòn, sponsor e organizzatrice dell’evento insieme all’Ente Parchi del Lago Maggiore. “Nulla è stato lasciato al caso nella costruzione di questa barca – sottolinea Gianluca Bertolino, direttore commerciale di Isofotòn – tanto che i pannelli fotovoltaici sono stati costruiti per adattarsi alla linea affusolata dello scafo”.
“Ci siamo concentrati sull’efficienza dei pannelli – continua Bertolino – così da riuscire a raggiungere la velocità di 10 nodi con meno di 1 kW di potenza. In pratica si naviga consumando l’energia media di un nostro elettrodomestico, naturalmente se c’è sole. Inoltre è dotata di sellino imbottito e volante in radica”.
Anche per la navigazione si stanno sperimentando nuove soluzioni. Silenziose e a energia pulita. Insomma niente carburante, niente emissioni.
Rudi Bressa – www.lifegate.it
Energia eolica raccolta ad alta quota grazie all’uso di aquiloni: questa è l’idea fo
La Repubblica del Congo va verso le elezioni del 12 luglio, mentre le multinazionali del petroli
Pubblicate in Gazzetta le norme che definiscono modalità e requisiti della Certificazione Energetica degli edifici
Il 10 Luglio 2009 è stato pubblicato in G.U. il Decreto Ministeriale 26/6/09 contenente le “Linee Guida Nazionali per la Certificazione Energetica degli Edifici” (G.U. n. 158).
Le disposizioni contenute si applicano per le regioni e province autonome che non hanno ancora provveduto ad adottare propri strumenti di certificazione.
PRINCIPALI NOVITA’:
- Nasce il Tavolo di confronto e coordinamento con la funzione di monitorare, migliorare, coordinare e integrare le attività nazionali sulla certificazione energetica degli edifici (Art. 5 comma 1)
- Metodologie di calcolo per la Certificazione Energetica (All. A, punto 4 e 5)
- Fabbisogno energetico estivo dell’involucro (All. A, punto 6)
- Indicatori di Classe (fabbisogno energetico primario globale, per riscaldamento e per la produzione di acqua calda sanitaria) (All. A, punto 7)
- Classificazione dei singoli appartamenti (All. A, punto 7.5)
- Autodichiarazione di Classe G per edifici di superficie ridotta ed ad alto consumo (All. A, punto 9)
- Classificazione nazionale (legato a ll’EPilim ovvero alla località e al rapporto S/V) (All. 4)
- Nuovi schemi per ACE e AQE (All. 5, 6, 7)
- Normativa tecnica di riferimento che sostitutisce l’allegato M del DLgs 192 (All. B)
Scarica il Decreto Ministeriale del 26 giugno 2009
Scarica gli Allegati
La Germania compie i primi passi per la costruzione di un enorme impianto solare che potrebbe fornir
Incentivi fiscali a tinte ecologiste per gli imprenditori agricoli che producono energia elettrica, calore, carburanti e prodotti chimici. Con la circolare n. 32/E, pubblicata oggi, l’Agenzia delle Entrate fa luce sul corretto trattamento tributario da applicare a queste attività, alla tariffa incentivante percepita dai produttori di energia fotovoltaica e ai certificati verdi.
A questo proposito, il documento di prassi riprende le novità introdotte dalla Finanziaria 2006 e da una serie di interventi normativi successivi che hanno ampliato la categoria delle attività agricole connesse, includendo da un lato la generazione e cessione di energia elettrica e calorica da fonti agroforestali e fotovoltaiche e dall’altro la produzione di carburanti e prodotti chimici ottenuti da sostanze vegetali. In questo modo le attività amiche dell’ambiente sono considerate produttive di reddito agrario e non d’impresa e, quindi, tassate su base catastale anzichè analitica. Un’agevolazione riconosciuta alle attività agricole connesse quando vengono svolte utilizzando prevalentemente beni derivanti dallo svolgimento delle attività agricole principali. Un’eccezione a questa disposizione è rappresentata dalla produzione di energia attraverso pannelli fotovoltaici, che trasformano le radiazioni solari in elettricità o calore senza ricorrere all’uso di prodotti derivanti dalla coltivazione della terra, del bosco o dall’allevamento di animali. In questo caso, infatti, siamo di fronte a un’attività agricola connessa di natura atipica che ha reso necessario l’individuazione di criteri alternativi i quali consentono comunque di ricollegare tale attività a quella tipicamente agricola. I parametri entro i quali considerare la produzione di energia fotovoltaica attività connessa e dunque produttiva di reddito agrario sono stati individuati dal ministero per le Politiche agricole e forestali. punto sui certificati verdi – La circolare dedica spazio anche al trattamento tributario dei cosiddetti certificati verdi, titoli emessi dal gestore elettrico per certificare la qualità e quantità di energia generata da fonti rinnovabili, negoziabili in un apposito mercato elettrico.
Questi titoli sono considerati beni immateriali strumentali così come, per esempio, le licenze e le concessioni. Di conseguenza, il loro trasferimento sconta l’Iva con aliquota ordinaria. Per quanto riguarda, invece, le imposte dirette, gli introiti derivanti dalla cessione dei certificati verdi possono rientrare nel reddito calcolato su base catastale o essere considerati plusvalenze a seconda che il produttore agricolo sia titolare o meno di reddito agrario. Iva e Irap sulle cessioni di energia – Nell’ultimo capitolo la circolare precisa, infine, l’inquadramento ai fini Iva e Irap delle cessioni di elettricità da fonti verdi effettuate dagli agricoltori. Più precisamente, queste vendite sono imponibili a Iva con aliquota ridotta al 10 per cento e versano l’Irap nella misura dell’1,9 per la parte di reddito determinata catastalmente e del 3,9 per cento per la parte di reddito relativo alla produzione e cessione di energia eccedente i parametri prestabiliti.
lug
11
una centrale nucleare.
L’energia nucleare, se consideriamo i costi di estrazione dell’uranio, i costi di gestione delle centrali e i costi di smaltimento delle scorie è l’energia più costosa in assoluto. L’uranio poi si sta esaurendo molto velocemente. Le stime più rosee dicono che ne avremo ancora per cinquant’anni. Le scorie sono radioattive e restano tali per miliardi di anni e non smettono quindi di essere un pericolo. Oltre a tutto ciò dobbiamo considerare il rischio (esistente e reale) di incidenti con conseguenze catastrofiche e, altra cosa importantissima, il nucleare civile è la base da cui creare le bombe atomiche. Carlo Rubbia ha definito il pericolo militare “Rischio Hiroshima”.
Nonostante tutto ciò il nostro beneamato governo ha deciso di
una campagna contro il nucleare di Green Peace.
reintrodurre il nucleare in Italia mentre in tutto il mondo lo stanno togliendo. La Francia ha già dichiarato di volerlo eliminare, gli USA puntano sempre più sul solare, l’eolico e le altre energie rinnovabili e non costruiscono più centrali nucleari dal 1979. ma noi italiani, che siamo più intelligenti degli altri, le facciamo. Se considerate anche il fatto che ci vogliono almeno otto anni per costruirne una vi rendete conto quanto sia semplicemente stupido farlo.
Un ultima piccola considerazione: in Italia ci fu a suo tempo un referendum che abolì il nucleare. Per reintrodurlo bisognerebbe fare un nuovo referendum altrimenti il governo va in aperta violazione della volontà popolare e questo le democrazie (quelle vere) non lo fanno.
Nel video il professor Rubbia spiega come stanno veramente le cose a Casini. guardatelo, è un po’ lungo ma interessante.
lug
11
Il LED (diodo ad emissione luminosa) rappresenta quasi sicuramente la tecnologia, che in un futuro molto prossimo ci permetterà di ridurre i consumi, le richieste energetiche , l’ inquinamento e di conseguenza migliorare la qualità della vita. Già oggi ne facciamo un largo uso, visto che spesso ne abbiamo molti con noi. Purtroppo ci sono ancora molte persone che non conoscono questa tecnologia o i principali vantaggi che essa apporta.
Guardate un pò dove vengono largamente impiegati!




Look where they are a bit widely used!

