Archive for the 'Risparmio energetico' Category

imagesLa Commissione Europea ha adottato una nuova normativa che include regolamenti per la progettazione eco-compatibile che garantirà un risparmio di energia pari al consumo annuo in Austria e in Svezia: circa 190 TWh.
Grazie alle nuove norme si migliorerà l’efficienza energetica dei motori elettrici industriali, delle pompe di circolazione, dei televisori nonchè di congelatori e frigoriferi.
“Questo pacchetto è un passo importante nel raggiungimento dei nostri obiettivi in materia di efficienza energetica, la lotta contro il cambiamento climatico e la ripresa economica – ha dichiarato Andris Piebalgs, Commissario europeo responsabile per l’energia – Esso genera notevoli vantaggi in termini di risparmio di energia elettrica e dei costi, così come le emissioni di CO2 evitate e la creazione di posti di lavoro, oltre a stimolare la diffusione di tecnologie innovative”.
Una parte del regolamento è incentrato sui motori e stabilisce i requisiti in materia di rendimento energetico per la maggior parte dei propulsori elettrici utilizzati in applicazioni industriali. Inoltre, incoraggia l’uso di azionatori a velocità variabile, che regolano la potenza del motore in base alle esigenze reali, invece di lasciare che lavori costantemente a potenza massima. Il risparmio energetico stimato è stato calcolato pari a 135 TWh all’anno entro il 2020.
La norma sulle pompe di circolazione punta ad orientare il mercato verso la diffusione di circolatori “intelligenti” ad alta efficienza, in grado di funzionare a seconda delle esigenze dei sistemi di riscaldamento. Il risparmio energetico previsto per la fine del 2020 è di 25 TWh all’anno.
I due regolamenti in materia di televisori, frigoriferi e congelatori, prevedono di lasciare sul mercato solo prodotti a basso consumo energetico. Il risparmio annuo elettrico entro il 2020 è stato stimato di circa 30 TWh.
In totale ci sono ormai nove regolamenti di progettazione eco-compatibile, di cui solo due sono stati già adottati, e si stima che porteranno complessivamente ad un risparmio di energia elettrica di circa 315 TWh all’anno entro il 2020, qualora pienamente attuati, che equivale addirittura ad una quota più alta rispetto al consumo annuo di energia elettrica dell’Italia.



Treno ad Alta Velocità

Treno ad Alta Velocità

Mentre a L’Aquila sono tutti presi dalla ricostruzione post-terremoto, l’Università, seppur tra le tende, continua a portare avanti il progresso scientifico, e con risultati a dir poco eccezionali. I ricercatori abruzzesi sono stati in grado di dare alla luce, seppure in via sperimentale, il treno più ecologico del mondo. Si chiamerà UAQ4 e sarà la nuova generazione dei treni ad alta velocità, con un particolare in più: il risparmio di carburante.

Anzi, a dirla tutta l’alta velocità sembrerà una lumaca in confronto a questo mezzo. L’UAQ4 è in grado di raggiungere una velocità di 600 km/h, utilizzando circa 7.000 tonnellate di carburante in meno ogni anno, con conseguente risparmio sia in termini economici che soprattutto in termini ambientali, vista l’enorme quantità di CO2 che si potrà evitare. Un risparmio anche in inquinamento sonoro, visto che non produrrà nè vibrazioni nè rumori. Insomma il mezzo perfetto.

Il funzionamento. Il treno viaggerà su binari diversi da quelli utilizzati oggi. Sarà a levitazione magnetica, cioè viaggerà sollevato da terra, in modo tale da eliminare quasi completamente l’attrito, mantenendo solo quello dell’aria. Già così si capisce come sia possibile aumentare la velocità e diminuire l’uso del carburante. Lungo la guidovia, la parte fissa del mezzo, ci saranno dei magneti con dei superconduttori, raffreddati con l’azoto liquido che al di sotto di una determinata temperatura, detta di transizione alla superconduttività, non hanno alcuna resistenza al passaggio della corrente elettrica ed espellono i campi magnetici presenti al loro interno.

L’interazione magneti-superconduttori sposta il mezzo, permettendogli di proseguire anche in una via diritta, eliminando così la possibilità di deragliamento perché si vengono a formare come delle pareti magnetiche che tengono il treno sulla rotta. Spiega il prof. Gino D’Ovidio.

Fonte: OkNotizie – Paola Pagliaro



Stanziati 1.450.000,00 Euro a favore delle imprese artigiane lombarde per l’introduzione di in



La Repubblica del Congo va verso le elezioni del 12 luglio, mentre le multinazionali del petroli



Silvio Berlusconi

9 luglio 2009 – Sul clima l’appuntamento più atteso è oggi pomeriggio quando il G8, il club che riunisce gli otto grandi del pianeta (Stati Uniti, Giappone, Germania, Regno Unito, Francia, Italia, Canada e Russia) incontrerà il Mef (Major Economies Forum), il gruppo che raccoglie oltre ai paesi industrializzati – quindi il G8 – i paesi emergenti a maggiore tasso di sviluppo (Messico, Brasile, Sud Africa, Indonesia) oltre ad Australia e Unione europea nel suo complesso.

Insieme, i Paesi del Mef sono responsabili dell’80 per cento di anidride carbonica emessa nell’atmosfera al livello mondiale. È proprio alla luce di quest’ultimo dato che si comprende come non può essere che l’accordo che emergerà dalla cornice del Mef quello che rivestirà un peso reale nel prosieguo dei negoziati sul clima fino a quello di dicembre a Copenhagen.

Lo si evince dalle stesse parole del premier Berlusconi che nonostante l’entusiasmo mostrato nella conferenza stampa conclusiva della prima giornata per la comune visione dei grandi della Terra sulla questione clima, non ha nascosto la necessità di presentarsi “uniti” al vertice del Mef di oggi “per chiedere a Cina, Brasile, India e agli altri paesi emergenti di prendere impegni ben precisi”.
 Appunto, precisi!

Da Zeroemission.tv la notizia qui…

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Detrazione fiscale del 55%: la nuova norma per le agevolazioni fiscali del 55% sull’irpef

Si tratta



León, Mirador de Babia, Riolago (Castilla y León)

Image by Toprural via Flickr

Arrivano i certificati energetici a tempo, che avranno la validità di 10 anni ; il decreto entrerà in vigore nelle prosisme settimane con la pubblicazione sulla gazzetta ufficiale (segue dpr 2/4/2009 n. 59).

Il decreto stabiisce i requisiti energetici minimi per i nuovi building in costruzione e per le attività di ristrutturazione di quelli che sono già esistenti. Saranno interessati la maggiorparte degli edifici: residenziale, edifici adibiti ad uffiico, edifici pubblici e sanitari, ecc. Non rientrano invece i garage, le autorimesse, le cantine, depositi, strutture stagionali a protezione di impianti sportivi, parcheggi multipiano.

Ci sarà poi l’obbligatorietà di allegare il libretto di impianto o di centrale,all’attestato di certificazione energetica (in originale o in copia). Come già detto il certificato avrà validità decennale, tuttavia ci sarà obbligatorietà di aggiornamento dell’attestato nel caso in cui si eseguano lavori che migliorano del 25% le perfomance energetiche.

Il decreto parla poi anche del coordinamento fra le disposizioni nazionali e quelle regionali; questo è un apsetto molto rilevante in quanto in questi anni regioni e province hanno comunque emanato delle guidelines in tema di certificazione energetica. Pertanto si procederà anche alla costituzione di una sorta di comitato di coordinamento aperto ai vari esponenti di regioni, province e comuni, al fine di attivare tutta una serie di attività di panificazione e controllo della normativa. Il decreto contiene poi le metodologie di calcolo per misurare le prestazioni energetiche degli impianti.

Da B2corporate.com la notizia qui…

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SDC10040Ve lo presento: è l’edificio sui cui faremo l’intervento di risparmio energetico. Qualcuno dirà che “è nuovo” che bisogno c’è d’intervenire!

SDC10042

In effetti quando nel 1992 abbiamo costruito questa casa era all’avanguardia. Ricordo che in cantiere veniva a trovarmi la gente del paese (e non solo) per chiedermi cos’erano quegli strani “mattoni grigi”, mentre altri credevano di saperlo e sentenziavano “è tufo”!

Figuratevi, facevamo trasportare per centinaia di chilometri un materiale da costruzione “povero”, con scarse caratteristiche di isolamento e comfort, per giunta radioattivo. L’immobile è invece costruito in “cemento cellulare“, una miscela di acqua, calce, sabbia e cemento, che con l’aggiunta di una piccolissima parte di polvere  alluminio si gonfia come il “Ciocorì” ed acquista importanti caratteristiche di isolamento.

Un altro punto di forza della casa è il riscaldamento, contro le “voci di popolo” che dicevano che il riscaldamento a pavimento gonfiava le gambe e seccava la gola, abbiamo scelto di installare un riscaldamento a pavimento (grazie ancora Eugenio per il consiglio). La soluzione si è rivelata in effetti assai economica, confortevole e ci permette di utilizzare a pieno le soluzioni tecnologiche che si sono succedute negli anni per riscaldare gli ambienti.

PICT0139SDC10089Per il tetto invece erano finiti i soldi. Abbiamo allora optato per una copertura semplice, in legname ordinario, senza isolamento (successivamente aggiunto al solaio). Anche in questo caso la scelta, necessariamente “dimessa” ci consente di smontare il manufatto senza particolari “sofferenze” per costruirne uno nuovo “a regola d’arte” sopra il quale installare le tecnologie di captazione dell’energia solare (termico e fotovoltaico). La grossa orditura del tetto che verrà recuperata poi non andrà persa ma servirà a mio fratello per ristrutturare la baita in montagna. (Un modo per assicurarsi una posizione privilegiata da cui partire per andare a funghi!!!)



That's what I call "cool glasses"! (...

Image by Ric e Ette via Flickr

Entra in vigore per tutti gli immobili la certificazione delle prestazioni energetiche, a carico del costruttore o del venditore. Previste sanzioni pecuniarie per chi contravviene all’obbligo

Il 1 luglio 2009 entra in vigore l’obbligo di certificazione energetica per gli edifici. Fino all’entrata in vigore delle linee guida nazionali, nelle regioni che non hanno legiferato in materia (Veneto, Abruzzo, Calabria, Lazio, Molise, Sardegna e Sicilia), le prestazioni energetiche di un immobile (in sintesi, l’indicazione di quanta energia “consuma” un edificio) saranno determinate dal cosiddetto attestato di qualificazione energetica (Aqe), un documento transitorio introdotto dal D.Lgs. 311/2006 che viene redatto dal direttore dei lavori e presentato al Comune di competenza contestualmente alla dichiarazione di fine lavori.

Per le altre regioni, invece, fa fede l’attestato di certificazione energetica (Ace), redatto da un certificatore in possesso dei requisiti

Da Eco dalle città la notizia qui…

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la nostra spesa e l'impatto abientaleI comportamenti di acquisto responsabile di ciò che mangiamo possono concretamente contribuire alla riduzione dell’inquinamento e al risparmio energetico.
Prodotti come vino australiano, prugne cilene e carne argentina che devono percorrere migliaia di chilometri prima di giungere sulle nostre tavole ma che possono essere validamente sostituiti da prodotti “nostrani”: l’Italia vanta infatti 469 vini nazionali doc, docg e igt, ha il primato europeo nella quantità, varietà e sanità dell’ortofrutta e per quanto riguarda la carne non mancano prestigiose razze storiche come la Chianina, da cui si ottiene la bistecca fiorentina.

Altri esempi di cibo che si potrebbe sostituire con alimenti nazionali: l’anguria da Panama, la carne dal Brasile, l’aglio e il pomodoro dalla Cina, l’uva dal Sudafrica, i meloni da Guadalupe e il riso dagli Stati Uniti. Per alcuni di questi prodotti sono stati rilevati problemi di carattere sanitario: la Commissione europea è intervenuta per limitare le importazioni di carne brasiliana perché non soddisfa i requisiti sanitari dell’Ue, mentre sull’aglio cinese pesano tutte le perplessità provocate dalle emergenze che si sono verificate per gli alimenti provenienti dal Paese. E per gli altri prodotti, non ci sono motivazioni che ne giustifichino la scelta, anche considerando il fatto che acquistare quelli italiani durante la stagione produttiva garantisce maggiore risparmio e freschezza.
Consumando prodotti locali e di stagione e facendo attenzione agli imballaggi, una famiglia può arrivare ad abbattere fino a mille chili di anidride carbonica all’anno.

In Italia la Coldiretti, che ha stilato la “classifica dei cibi da evitare“, chiede l’introduzione dell’obbligo di indicare in etichetta la provenienza di cibi, la disponibilità di spazi adeguati nella distribuzione commerciale e l’inaugurazione del primo circuito a chilometri zero. Nel 2008 è entrato in vigore il decreto che rende possibile organizzare mercati gestiti dagli agricoltori anche in zone centrali e con frequenza giornaliera, settimanale o mensile. La Coldiretti si è posta l’obiettivo di aprire almeno un farmer market in ogni città. Il primo è nato a Taranto. L’obiettivo è ripetere un’esperienza di successo di altri Paesi come Francia, Gran Bretagna e Stati Uniti dove il fenomeno è in rapida espansione.

Intanto, sul sito www.campagnamica.it è possibile individuare nel proprio comune, provincia o regione le aziende agricole che vendono direttamente, selezionando anche le categorie di prodotto desiderate e le specialità garantite da marchio. Online anche l’elenco delle centinaia di distributori automatici di latte fresco direttamente dalle stalle.

Alcuni numeri:
- il vino australiano deve percorre oltre 16.000 chilometri con un consumo di 9,4 kg di petrolio e l’emissione di 29,3 kg di anidride carbonica
- le prugne cilene devono volare per 12.000 km con un consumo di 7,1 kg di petrolio che liberano 22 kg di anidride carbonica.
- la carne argentina viaggia per 11.000 km, bruciando 6,7 kg di petrolio e liberando 20,8 kg di Co2.
- un pasto medio percorre più di 1.900 km in camion, navi e/o aeroplani prima di arrivare sulla vostra tavola e spesso ci vuole più energia per portarlo al consumatore di quanto il pasto stesso provveda in termini nutrizionali.

Una maggiore attenzione nella scelta dei prodotti della nostra spesa contribuisce in modo davvero concreto alla lotta all’inquinamento: acquistare prodotti locali, meglio se biologici, o almeno nazionali è pratica facile ed efficace.

Fonte: Educambiente.tv
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