

Lo studio Employ-RES della Commissione europea vede all’orizzonte 2,8 milioni di possibili posti di lavoro nelle rinnovabili
L’Europa deve spendere di più, per assumere i colletti verdi dei nuovi impieghi legati alle rinnovabili. Secondo un recente studio (Employ-RES) pubblicato dalla Commissione europea, ci sono all’orizzonte 2,8 milioni di posti di lavoro grazie alle fonti alternative, con un aumento della ricchezza pari a 129 miliardi di euro, l’uno per cento del Pil comunitario. A patto di centrare l’obiettivo del vecchio continente per il 2020: soddisfare il 20% del consumo finale di energia con le rinnovabili, come parte delle misure contro i cambiamenti climatici e la riduzione dei gas serra.
I benefici ambientali, come ha ricordato in una nota il commissario europeo all’Energia, Andris Piebalgs, vanno a braccetto con quelli economici, anche considerando i nuovi occupati al netto dei lavoratori persi in altri settori energetici tradizionali. In quest’ultimo caso, infatti, i colletti verdi in più saranno circa 410mila, con una crescita della ricchezza pari allo 0,24% del Pil europeo. Nel 2005, le rinnovabili impiegavano già quasi un milione e mezzo di persone, generando un valore aggiunto di 58 miliardi di euro.
Da Energia24club la notizia qui…
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